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Lingue ufficiali della Corea del Nord: quale lingua si parla?

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Il coreano della Corea del Nord, spiegato

Il coreano è la lingua ufficiale della Corea del Nord e viene usato nella vita pubblica, nell’istruzione e nelle istituzioni nazionali. In Corea del Nord è comunemente chiamato Chosŏnmal, mentre Munhwaŏ indica la varietà standard promossa dallo Stato e associata a Pyongyang. Il coreano si scrive con un alfabeto e la politica linguistica della Corea del Nord ha privilegiato la scrittura basata sull’hangŭl. Ecco in che modo lo status ufficiale si distingue dall’uso quotidiano della lingua e cosa si può dire delle altre lingue presenti nel Paese.

Qual è la lingua ufficiale della Corea del Nord?

La Corea del Nord ha una sola lingua ufficialmente riconosciuta: il coreano. Il profilo linguistico del Paese non prevede un sistema di più lingue ufficiali con pari status né lingue ufficiali a livello regionale. Il coreano è la lingua usata dallo Stato e la varietà standard promossa dal governo modella la comunicazione formale.

Il coreano è la lingua ufficiale del Paese

Per rispondere direttamente alla domanda «Quale lingua si parla in Corea del Nord?»: il coreano è la principale lingua parlata nel Paese ed è la sua lingua ufficiale. Britannica indica il coreano come lingua ufficiale della Corea del Nord. È la lingua più rilevante per comprendere le comunicazioni dello Stato, l’istruzione e i mezzi d’informazione rivolti al pubblico.

Anche la costituzione tratta la lingua a livello statale. Le disposizioni relative alla lingua ne prevedono la tutela e lo sviluppo, come risulta dal testo costituzionale del Constitute Project. Questo contesto giuridico e istituzionale aiuta a spiegare perché le descrizioni delle lingue della Corea del Nord indichino generalmente il solo coreano come lingua ufficiale.

Ciò non significa che tutti parlino esattamente allo stesso modo. Come in altri Paesi, il modo di parlare locale può variare nella pronuncia, nel vocabolario e nel ritmo. L’etichetta di lingua ufficiale ne descrive lo status nazionale, ma non cancella le variazioni regionali né i diversi modi in cui le persone comunicano.

In pratica, il coreano è la lingua che si incontra nelle pubblicazioni dello Stato nordcoreano, nell’istruzione e nelle comunicazioni rivolte al pubblico. Il fatto che una lingua svolga questi ruoli nazionali non significa che ogni testo adotti esattamente lo stesso vocabolario o registro: gli annunci formali, il materiale didattico e le conversazioni quotidiane sono contesti diversi in cui si usa il coreano.

Lingua ufficiale, nazionale e di lavoro: che cosa significano questi termini

Questi termini sono collegati, ma descrivono aspetti diversi. Una lingua ufficiale ha un ruolo riconosciuto nel governo e nelle istituzioni pubbliche. Una lingua nazionale è spesso descritta come una lingua associata all’identità condivisa di un Paese. Una lingua di lavoro è usata per determinate attività amministrative o organizzative. Queste categorie possono sovrapporsi, ma non sono automaticamente intercambiabili.

In Corea del Nord il coreano è riconosciuto come lingua ufficiale ed è anche la lingua centrale della vita pubblica nazionale. Le fonti disponibili per questo profilo linguistico non indicano una lingua di lavoro distinta né una lingua ufficiale regionale. In particolare, l’insegnamento delle lingue straniere o la presenza di visitatori che parlano un’altra lingua non conferiscono di per sé a tale lingua uno status ufficiale.

Questa distinzione è utile per confrontare i profili linguistici dei Paesi. Un Paese può avere più lingue ufficiali oppure attribuire a una lingua lo status ufficiale soltanto in alcune regioni. La Corea del Nord viene generalmente descritta in modo diverso: il coreano è la lingua ufficiale a livello nazionale, mentre gli altri usi linguistici andrebbero trattati come varietà regionali, lingua dei segni, uso da parte di minoranze o studio di lingue straniere, e non come lingue ufficiali aggiuntive in assenza di prove.

Come si chiama e come si scrive il coreano in Corea del Nord?

Il profilo linguistico della Corea del Nord comprende sia un nome per il coreano sia una varietà standard promossa dallo Stato. La distinzione è importante: Chosŏnmal si riferisce alla lingua, mentre Munhwaŏ è il nome associato allo standard ufficiale. Il coreano si scrive con un alfabeto, non con un sistema di scrittura distinto usato soltanto in Corea del Nord.

Chosŏnmal e Munhwaŏ

Chosŏnmal nell’uso nordcoreano significa lingua o parlata coreana. Il nome riflette la terminologia usata dal Paese per la lingua. I lettori possono incontrare diverse grafie romanizzate, perché le parole coreane possono essere trascritte con le lettere latine in più modi.

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Il coreano della Corea del Nord, spiegato

Munhwaŏ, spesso tradotto con «lingua colta», indica la varietà standard promossa in Corea del Nord. È associata a Pyongyang e viene usata come modello per il parlato formale e le comunicazioni ufficiali. Uno studio accademico pubblicato dall’ Hoover Institution esamina Munhwaŏ nel contesto del discorso pubblico nordcoreano. Il termine, quindi, non è soltanto un nome generico per il coreano: indica una particolare varietà standard e il suo ruolo nella vita ufficiale.

È utile distinguere tre concetti: il coreano è la lingua; Chosŏnmal è un nome comunemente usato per essa in Corea del Nord; e Munhwaŏ è la varietà standard promossa dallo Stato. Questa distinzione evita anche un equivoco frequente. Munhwaŏ non è una seconda lingua ufficiale accanto al coreano, ma una forma standard del coreano usata nel Paese.

Pyongyang è rilevante perché lo standard promosso è associato alla capitale. Ciò non significa che il modo di parlare di ogni residente sia identico allo standard o che le varietà locali siano scomparse. Una varietà standard è un punto di riferimento per gli usi formali, non una descrizione completa di come tutti parlano in ogni situazione.

Forme romanizzate come Chosŏnmal e Munhwaŏ sono modi di scrivere parole coreane con l’alfabeto latino per i lettori che non leggono l’hangŭl. Le grafie possono variare tra le opere di consultazione perché i sistemi e le convenzioni di romanizzazione sono diversi. Questa variazione nella grafia latina non indica che in Corea del Nord si parli una lingua diversa.

L’hangŭl e il sistema di scrittura della Corea del Nord

In Corea del Nord il coreano si scrive principalmente con l’hangŭl, l’alfabeto coreano. Il sistema rappresenta i suoni del coreano con lettere raggruppate in blocchi sillabici. Si tratta dello stesso sistema di scrittura generale usato per il coreano in Corea del Sud, sebbene convenzioni, scelte lessicali e dettagli ortografici possano differire tra i due Paesi.

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Impara a leggere il coreano in 1 ora | L’alfabeto hangŭl spiegato ai principianti 🔤

La politica linguistica nordcoreana ha enfatizzato la scrittura del coreano in hangŭl anziché mescolarlo regolarmente con i caratteri cinesi, spesso chiamati hanja. Gli studi sull’insegnamento del lessico sino-coreano e sulla politica linguistica descrivono un forte orientamento a favore dell’hangŭl e un ruolo ridotto della scrittura con caratteri cinesi nell’uso comune. Lo studio del Korean Citation Index indica inoltre che l’insegnamento del lessico sino-coreano è cambiato nel tempo. Ciò avvalora una distinzione da formulare con cautela: l’hangŭl è centrale nella scrittura quotidiana del coreano, ma questo non significa che i caratteri cinesi non siano mai stati studiati o non trovino posto nell’insegnamento specialistico.

Per chi confronta materiali scritti, il punto fondamentale è che entrambe le Coree usano l’alfabeto coreano. Le differenze di formulazione e di convenzioni possono influire sull’aspetto o sulla lettura di un testo, ma l’alfabeto diverso non è la distinzione principale. Il confine politico ha modellato gli standard linguistici e il vocabolario, mentre il sistema di scrittura di base rimane quello coreano.

Le lettere dell’hangŭl sono disposte in blocchi sillabici, quindi una parola scritta può apparire raggruppata visivamente anche se il sistema è alfabetico. In un profilo linguistico della Corea del Nord, ciò significa che la risposta alla domanda «quale alfabeto viene usato?» è l’hangŭl; rispetto ai materiali sudcoreani, i lettori dovrebbero aspettarsi differenze soprattutto nel vocabolario standard e nelle convenzioni ortografiche, non in un sistema di scrittura completamente distinto.

Si parlano altre lingue in Corea del Nord?

Il coreano domina il panorama linguistico del Paese, ma «lingua ufficiale» non significa «l’unica lingua usata da chiunque». Esistono altre forme di comunicazione e l’apprendimento di altre lingue. Le informazioni pubbliche sulle dimensioni di queste comunità e sull’uso quotidiano di altre lingue sono limitate, perciò le affermazioni sul numero di persone che parlano una determinata lingua vanno considerate con cautela.

Varietà regionali del coreano e lingua dei segni coreana

In Corea del Nord esistono varietà regionali del coreano parlato, come ci si aspetterebbe in un Paese in cui le persone vivono in aree e comunità diverse. Queste varietà possono differire per suoni, vocabolario locale e altri aspetti. Lo standard promosso a livello nazionale è associato a Pyongyang, ma una parlata regionale non diventa una lingua distinta solo perché differisce dallo standard formale.

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Alcune delle parole più importanti e come si segnano nella lingua dei segni coreana e nella lingua dei segni americana | Jaz Signs

La lingua dei segni coreana è un altro elemento importante del quadro. È una lingua dei segni usata dalle comunità sorde, non un dialetto parlato del coreano. Ethnologue descrive la lingua dei segni coreana come una lingua indigena delle comunità sorde associata sia alla Corea del Nord sia alla Corea del Sud, pur osservando che le prove dirette sul suo uso sono limitate. È quindi ragionevole riconoscerne la presenza nel panorama linguistico, ma non avanzare affermazioni non suffragate sul numero di utenti nordcoreani o sull’entità dei servizi istituzionali che la riguardano.

Il coreano parlato e la lingua dei segni coreana sono forme linguistiche distinte. Le lingue dei segni hanno strutture linguistiche proprie e non sono semplicemente parole pronunciate rappresentate con movimenti delle mani. Tuttavia, le informazioni disponibili a livello nazionale non forniscono un resoconto dettagliato dell’insegnamento o dell’uso della lingua dei segni in Corea del Nord, quindi non bisogna esagerarne il ruolo locale.

Questa distinzione è importante nel conteggio delle lingue: le lingue dei segni sono lingue, ma i profili dei Paesi possono classificarle separatamente dalle lingue indigene parlate. Un elenco incentrato sulle lingue ufficiali parlate risponde quindi a una domanda diversa rispetto a un elenco di tutte le lingue usate dalle comunità, comprese quelle sorde.

Lingue minoritarie e straniere

Le fonti di consultazione sui Paesi descrivono la popolazione della Corea del Nord come in larghissima maggioranza coreana e indicano il coreano come lingua ufficiale. Il profilo nazionale di Ethnologue riporta due lingue indigene vive per la Corea del Nord e identifica il coreano come lingua ufficiale. Questo dato non misura quante lingue i residenti possano incontrare in ogni situazione e non va letto come un censimento dettagliato delle competenze linguistiche individuali.

Il numero dipende da ciò che una fonte considera una lingua e dal modo in cui classifica le lingue delle comunità e le lingue dei segni. Il dato di Ethnologue è una classificazione del profilo nazionale, non l’affermazione che due lingue siano usate con la stessa diffusione o abbiano pari status istituzionale. Il coreano resta l’unica lingua indicata come ufficiale nel profilo nazionale citato; le informazioni disponibili non offrono una ripartizione completa delle altre comunità linguistiche o della loro consistenza.

Le lingue straniere possono essere studiate o usate in contesti specifici, ma la loro presenza non dimostra che siano parlate diffusamente dalla popolazione. Le fonti disponibili non forniscono dati affidabili e aggiornati sulla quota di parlanti di inglese, cinese, russo o altre lingue straniere. Né permettono di stimare con precisione quanti residenti siano in grado di sostenere una conversazione in una di queste lingue.

Per questo è più corretto distinguere l’istruzione linguistica e gli usi specialistici dall’uso quotidiano delle lingue nelle comunità. Un corso, una scuola o un’istituzione può insegnare una lingua straniera senza farne una lingua nazionale né dimostrare che venga usata comunemente al di fuori di tali contesti. Allo stesso modo, l’esistenza di materiali in una lingua straniera non dimostra una competenza diffusa nella popolazione.

Lingue straniere e apprendimento linguistico

Le lingue straniere trovano spazio nell’istruzione specialistica, ma le informazioni su questi programmi non dovrebbero essere usate come indicatore delle competenze linguistiche generali. L’insegnamento delle lingue straniere in Corea del Nord è un tema distinto dalla domanda su quale sia la lingua ufficiale o la più parlata.

Lo studio specialistico non equivale allo status ufficiale

In Corea del Nord esistono istituzioni dedicate all’insegnamento delle lingue straniere. Per esempio, una panoramica sull’Università di lingue straniere di Pyongyang descrive programmi specialistici e l’insegnamento delle lingue. Fonti di questo tipo sono utili per comprendere che esiste un’attività di studio organizzata, ma non stabiliscono quante persone in Corea del Nord parlino una lingua straniera né quale sia il loro livello di competenza.

L’inglese, il cinese, il russo e altre lingue possono comparire in contesti educativi o professionali, ma le fonti usate per questo articolo non consentono di stilare una graduatoria nazionale delle competenze nelle lingue straniere. È inoltre importante non considerare la lingua insegnata in una determinata scuola come una seconda lingua ufficiale. Lo status ufficiale riguarda il ruolo della lingua nello Stato e nelle sue istituzioni, non il semplice fatto che gli studenti possano studiarla.

Per un lettore internazionale, la distinzione pratica è semplice: il coreano è la lingua da associare alla vita pubblica nazionale della Corea del Nord, mentre l’uso delle lingue straniere va inteso come legato a una persona, un’istituzione o una situazione specifica. Le prove disponibili non giustificano l’ipotesi che l’inglese, o un’altra lingua straniera, sia compreso senza difficoltà dalla popolazione generale.

La risposta breve

La lingua ufficiale della Corea del Nord è il coreano. Nel Paese è comunemente chiamato Chosŏnmal, mentre Munhwaŏ è la varietà standard promossa dallo Stato e associata a Pyongyang. Il coreano si scrive principalmente in hangŭl. Le varietà regionali, la lingua dei segni coreana e lo studio specialistico delle lingue straniere fanno parte del panorama linguistico più ampio, ma le fonti disponibili non attestano altre lingue ufficiali né forniscono dati nazionali affidabili sui parlanti di lingue straniere.

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